Il Progetto

L’attuale nuova proprietà, che fa capo alla famiglia Fontana, si è subito mossa per effettuare notevoli investimenti per migliorare ulteriormente la qualità dei vini prodotti.

La proprietà copre circa 40 ettari dei quali 26 in produzione tra uve bianche e uve rosse. Con un programma triennale di impianti sui terreni liberi, iniziato nella primavera del 2009 per terminare nella primavera del 2011, la superficie complessiva vitata raggiungerà i 38 ettari.

Durante questo lasso di tempo verranno inoltre progressivamente sostituite alcune delle vecchie vigne ormai non più produttive con nuovi impianti a maggior densità per ettaro.
Le viti nuove verranno soltanto da ceppi nobili quali Sauvignon Blanc, Chardonnay, Vermentino, Viogner per le uve bianche e Sangiovese Syrah e Canaiolo per quelle rosse.
Un vigneto sperimentale di varietà Canaiolo Rosa e Buonamico è stato creato per seguirne l’evoluzione nel tempo e mantenere un patrimonio ormai quasi del tutto scomparso a livello nazionale per queste due tipologie di uve, con l’obiettivo di poter essere utilizzate per il rosato della tenuta
Grandi novità anche in cantina con la presenza dell’enologo Alberto Antonini con il quale viene condiviso un programma pluriennale di sviluppo volto a migliorare le qualità dei vini già presenti con un occhio però sempre attento a quelle che saranno le tendenze di mercato.

Il nuovo look per l’intera fattoria viene coordinato dall’architetto Paolo Riani che seguirà tutta la fase di ristrutturazione della tenuta.
Oltre ad una nuovissima sala di degustazione completamente efficiente per accogliere sempre più visitatori interessati a scoprire i vini della Tenuta, è stata ristrutturata la cantina storica, “l’Inferno” così conosciuta dagli affezionati, dove in un ambiente affascinante si possono ammirare tutte le annate dalla prima bottiglia del 1964 all’ultimissima vendemmia. Interessanti verticali accompagneranno chi avrà l’interesse di scoprire anche questo luogo dal nome così intrigante.
Per poter accogliere tutte le uve che nasceranno con i nuovi impianti, circa 12 ettari tra nuovi impianti e vecchi reimpiantati, la cantina necessità di un significativo ampliamento strutturale che porterà ad un ridimensionamento del processo produttivo attuale tra i vecchi ambienti ed i circa 500 mq nuovi che sorgeranno come proseguimento della struttura attuale immersi nel verde mantenendo inalterato lo skyline attuale.
La cantina sarà integrata con le migliori attrezzature sia per la vinificazione che per l’imbottigliamento e lo stoccaggio dei vini.
La barriccia sarà ampliata anch’essa come spazi poiché le riserve aumenteranno negli anni e sorgerà in un ambiente ad hoc, sempre visitabile dove i vini riposeranno indisturbati.
Un apposita area sarà dedicata all’invecchimento dei vini riserva con un apposita temperatura controllata e ambiente accuratamente deudimificato.
Dopo gli investimenti già fatti e quelli programmati per il futuro, l’obiettivo che si propone l’azienda è quello di raggiungere in breve tempo la massima qualità per i propri vini con il rispetto del territorio e la massima disponibilità a tutte le nuove tecniche di miglioramento vitivinicolo ed enologico.

London Wine Festival 2011