Territorio

la Tipologia dei terreni

L’areale su cui insistono i vigneti dell’Azienda è costituito da sabbie e argille villafranchiane, caratterizzate da una elevata eterogeneità, terreni nati dalla stratigrafia di sedimenti continentali del tardo cenozoico. Questi detriti fanno sì che a distanza di poche centinaia di metri il terreno cambi completamente i suoi parametri fisici e chimici, passando da argilloso – calcareo mediamente ricco in scheletro a sabbioso – mediamente acido.
Nasce quindi la necessità di realizzare una vera e propria zonazione aziendale che valorizzi al massimo la coltivazione della vite. È tra innovazione e tradizione che l’Azienda continua a rinnovare i propri vigneti, scegliendo le combinazioni migliori tra varietà, portinnesto e clone. Prediligiamo per terreni alcalini-argillosi le uve rosse, in particolare Sangiovese, Canaiolo, Syrah, Merlot e Cabernet Sauvignon, dal momento che questi permettono di ottenere una più lenta maturazione, garantita da una maggiore riserva idrica del terreno e da un contenuto più alto in Calcio che ispessisce la buccia delle uve, incrementandone anche il contenuto di antociani.
D’altra parte negli appezzamenti caratterizzati da suoli più sciolti, magri, si trovano varietà a bacca bianca quali Pinot Bianco, Sauvignon, Semillon, Roussanne, Vermentino, Viognier, Chardonnay e Trebbiano Toscano, così da ricercare una più elevata mineralità. In particolare i terreni che si trovano nella zona Cercatoia, “cru storico di Montecarlo”, sono più complessi, generalmente argillosi o di medio impasto; hanno una giacitura collinare con esposizione principalmente a Sud – Sud Ovest, a circa 80 metri dal livello del mare.
Nella zona di Corte Collodi, i terreni sono pianeggianti, con una buona presenza di scheletro, ciottolo frugale, franco – sabbiosi, particolarmente ricchi di Magnesio. I vigneti hanno diversi orientamenti in funzione delle varietà e si trovano a 35 metri s.l.m. I  terreni nella zona del Michi invece sono molto ciottolosi, ricchi di scheletro e molto minerali, ma il microclima che si viene a formare grazie alla delimitazione dei boschi fa sì che si presenti anche parecchio fresco.

I Vigneti

dalla nostra terra, i nostri vini

Con l’acquisizione nel 2015 della Fattoria Michi (1956) i vigneti aziendali coprono una superficie complessiva di circa 45 ettari su una estensione aziendale di circa 100 ettari, tra vigneti, oliveti e zone boschive.
I vigneti aziendali storici del Buonamico (1964) si trovano per la maggior parte in Cercatoia ed a Corte Collodi e si estendono per circa 30 ettari.
A Cercatoia sono ancora presenti vigneti storici come il Syrah impiantato nel 1964, ed altri vigneti impiantati recentemente allo scopo di incrementare il panorama varietale dell’Azienda, ad esempio Chardonnay, ed a salvaguardare antichi vitigni presenti nei vecchi impianti quali Buonamico, Canaiolo Rosa e Malvasia Bianca.
A Corte Collodi invece il progetto ha portato a rinnovare in modo progressivo tutti gli impianti, incrementandone la densità fino a superare i 6200 ceppi ad ettaro; è proprio qui che è stata incrementata la superficie a Vermentino ed introdotta la varietà Viognier.
La struttura di questi nuovi impianti ha l’obiettivo di aumentare la meccanizzazione aziendale ma allo stesso tempo mantenere standard qualitativi elevati. Infatti tutti gli accorgimenti presi garantiscono un’ elevata efficienza della manodopera aziendale in tutte le fasi del processo produttivo, dalla potatura alla vendemmia.
Le forme di allevamento scelte variano in funzione della varietà e degli obiettivi enologici, prediligendo il cordone speronato per le varietà rosse Sangiovese, Cabernet, Merlot, e per le varietà bianche il Guyot.
Al Michi sono presenti circa 15 ettari di cui in produzione al  momento dell’acquisizione 10 ettari; i restanti 5 seguiranno un programma di reimpianto di nuovi vigneti ad alta densità come realizzato a Corte Collodi.
Sono presenti uve a bacca bianca, come il Vermentino, il Viognier ma anche la Malvasia aromatica. Come rossi invece abbiamo Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot.

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