La Tenuta al Museo del Tessuto per l’Evento Puccini

Chiave di Vino è un’associazione culturale no-profit che promuove l’amore per la musica e il vino, al fine di trasformarli in momento di comunicazione e di valorizzazione del territorio.

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A questo scopo organizza iniziative eno-musicali itineranti che, attraverso il potere aggregante di vino e musica, contribuiscono a rafforzare i valori di identità e di cultura del territorio.

L’associazione si rivolge direttamente alle cantine, e collabora con varie associazioni culturali, Fondazioni e Università, per creare una sinergia che coinvolga tutto il territorio.

Il vino può essere considerato, come scrive la stessa associazione, come la “Voce con cui il territorio si racconta”. Parla di natura, della terra che lo alimenta e del lavoro dell’uomo, e contiene una storia da raccontare.

La musica è la “Voce universale che dà sonorità ed emozione alla natura”.

Quale connubio migliore di coniugare le due realtà? Da quest’idea nasce il progetto di Chiave di Vino, che di volta in volta sceglie location di particolare interesse, esclusivi ed inusuali per organizzare eventi musicali ed enogastronomici, al fine di coinvolgere tutti i sensi in un’esperienza che deve essere a tuttotondo. Si tratta di eventi conviviali durante i quali si coniuga l’ascolto della musica con la degustazione dei vini, il tutto in ambientazioni che parlano di storia e di cultura del territorio.

“Unico nel suo genere, Chiave di Vino  è un Festival itinerante e diffuso, con il quale ci proponiamo di raccontare, tappa dopo tappa, l’eccezionale particolarità paesaggistica, produttiva, architettonica di ogni singola realtà, per ricostruirne, attraverso il filo logico e narrativo del Vino, un patrimonio collettivo di storie, cultura, valori identitari, immagine. E farne occasione di visibilità e di promozione.”, scrive la fondatrice dell’associazione.

E’ un modo di reinventarsi il territorio, facendone la destinazione di un nuovo modello di turismo, capace di adattarsi alle prospettive suggerite dal mercato.

In quest’ottica si è scelta come location il Museo del Tessuto di Prato. Si tratta dell’ex “Cimatoria Campolmi Leopoldo”, vero e proprio monumento di archeologia industriale tessile, perché è una enorme fabbrica tessile dell’ottocento, posta direttamente all’interno della cerchia di mura che circonda il centro di Prato. In questo quartiere fin dai tempi del Medioevo nasce la tradizione della lavorazione dei tessuti. In seguito trasformato in mulino dopo essere stato acquisito dalla Chiesa, nel 1863 viene comprato da tre affermati imprenditori che lo trasformano in una impresa attiva nella rifinitura dei tessuti. La produzione cessa nel 1994, e oggi l’edifico è stato riconvertito, grazie ad un restauro conservativo, in centro culturale e di aggregazione.

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Per valorizzare ancor di più il territorio si è deciso di presentare una selezione di brani del grande compositore Giacomo Puccini, che nacque a Lucca nel 1858, ed è da tutti considerato uno dei più significativi operisti  di tutti i tempi. La sua formazione musicale avvenne presso il conservatorio di Milano, dove fece amicizia con Pietro Mascagni. Le sue prime composizioni rispecchiavano la tradizione operistica italiana, ma presto intraprese una direzione personale, includendo aspetti del Verismo musicale e di esotismo, nonché studiando ed approfondendo l’opera di Richard Wagner, dal quale attinse la tecnica del Leitmotiv. Le sue opere più famose sono la Bohème, la Tosca, Madama Butterfly e l’incompiuta Turandot, interrotta per la morte del compositore, che avvenne nel 1924 a Bruxelles.

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Questo evento, che si terrà il prossimo 28 ottobre alle 20,45, vede la partecipazione della Tenuta del Buonamico, che presenterà quattro dei suoi vini migliori, in abbinamento con quattro brani musicali tratti dalle opere pucciniane Turandot, La Rondine, La Bohème e La Tosca. I brani, scelti dal Direttore Mazzoli del Conservatorio di Lucca, saranno eseguiti da musicisti che sapranno al meglio esprimere le atmosfere evocate dall’autore.

I vini scelti sono lo Spumante Particolare Rosé, Lo Spumante Inedito Particolare Brut Nature, il MIO Viongnier 2020 e il Montecarlo Rosso DOC Etichetta Blu.

Lo Spumante Particolare Rosé è un blend di Sangiovese e Syrah vinificato in bianco, cioè con permanenza sulla vinaccia per circa due ore. Viene spumantizzato secondo il metodo Charmat. La spumantizzazione avviene in autoclave a una temperatura costantemente controllata dove, grazie ai lieviti selezionati si ha un’ottimale presa di spuma. Trascorso il tempo della fermentazione, che dura circa 120 giorni, il vino viene filtrato per preservarne la naturale freschezza. Dopo un periodo di affinamento in autoclave si ha l’imbottigliamento, seguito da un ulteriore affinamento in bottiglia per 60 giorni. Ha un bel colore rosa tenue. Al naso si presenta fragrante, fresco e fruttato, con sentori di rosa canina, amarena, lampone e fragola. Al palato risulta molto bevibile, grazie alla freschezza gustativa alla quale contrappone una spiccata acidità. Ha un equilibrato tenore zuccherino, ed è elegante, anche grazie al perlage fine e persistente.

Lo Spumante Inedito Particolare Brut Nature è un Pinot Bianco in purezza, anche quasto spumantizzato secondo il metodo Charmat. Al contrario del Particolare Rosè la sua fermentazione dura circa 6 mesi, dopodiché si ha la quasi immediata filtrazione.. Dopo l’affinamento in autoclave e l’imbottigliamento, si aspettano altri 90 giorni per completare l’affinamento in bottiglia.Al naso si presenta elegante e complesso, piacevole e di notevole profondità sensoriale. E’ intenso, con profumi di frutta a pasta gialla, mela e pesca. Al palato è strutturato e complesso, con un finale di grande complessità e stupefacente persistenza, e un perlage estremamente fine.

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Il MIO Viognier è prodotto con uve Viognier, che vengono sottoposte ad una pressatura soffice e a bassa temperatura in atmosfera inerte. La fermentazione e l’affinamento avvengono in tini in acciaio a temperatura controllata, con gestione accurata della feccia leggera. Al naso è fresco, intenso, floreale, con sentori di frutta, agrumi, pesca e albicocca. Al palato è fresco, vivace, piacevolmente amarognolo, con vivace mineralità.

Il Montecarlo Rosso DOC Etichetta Blu è un blend di Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Canaiolo, secondo i parametri del disciplinare di Montecarlo. La sua originalità sta nel fatto che il Sangiovese passa in barriques per 7 mesi, dove effettua la fermentazione malo lattica. La restante parte, invece, fermenta a temperatura controllata in tini di acciaio inox, per conservare maggiormente gli aromi varietali. Di colore è rosso rubino intenso. Al palato si presenta netto, con intense note di frutta scura, fiori, cacao, vaniglia e spezie che ne definiscono la complessità. Al palato ha un ingrasso ampio e vellutato, con una trama tannica evidente ma arrotondata. E’ equilibrato ed ha una notevole persistenza.

Non ci sono dubbi che la serata sarà un’esperienza da non dimenticare, per un piacere che coinvolgerà tutti i sensi.

Nei prossimi giorni vi faremo avere maggiori notizie.

Chi volesse partecipare, potrà contattare l’associazione, attraverso i recapiti presenti sul sito Contatti – Chiave di Vino

 

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