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Ago

Vermentino toscano, caratteristiche del vitigno

Il Vermentino toscano ha delle caratteristiche diverse rispetto agli altri vitigni Vermentino a bacca bianca coltivati in Liguria e Sardegna.

In Italia, infatti, la coltivazione di questo vitigno avviene per lo più in Sardegna, Liguria e Toscana, e per questo la produzione viene definita il vino del Mar Tirreno.

In Sardegna il Vermentino è il vitigno a bacca bianca più coltivato, e ha le sue punte di diamante nella  DOCG Vermentino di Gallura, nella DOC Vermentino di Sardegna e in quella di Alghero Vermentino frizzante.

In Liguria è coltivato in tutte le quattro province, con le DOC Riviera Ligure di Ponente, Golfo del Tigullio, Val Polcevera, Cinque Terre e Colli di Luni.

In Toscana, dove ha trovato terreni rocciosi e microclima ideale, il Vermentino viene coltivato maggiormente nelle zone di Grosseto, Lucca, Livorno e Massa Carrara.

Esistono diverse teorie sull’etimologia del nome. La più convincente sembra essere quella di Giusi Mainardi, che afferma che il nome possa derivare da “vermene”, ramoscello sottile e flessibile.

Incerte sono anche le origini: alcuni studiosi affermano che provenga dall’Andalusia, altri pensano che sia nativo dell’Isola di Madera e da lì si sia diffuso prima in Provenza, poi in Corsica fino ad arrivare in Liguria, in Sardegna e in Toscana.

Molti pensano che abbia fatto, invece, il viaggio inverso, cioè che sia partito dalle nostre coste per approdare in Spagna.

C’è infine chi, come la Mainardi, pensa che le vere origini del vitigno Vermentino siano da ricercare in Medio Oriente e che siano stati gli Arabi a portarlo nel Mediterraneo.

Iscritto al Registro Nazionale delle Varietà della Vite dal 1970, il Vermentino toscano ha delle caratteristiche ben precise:

  • foglia medio-grande, di forma pentagonale e quinquelobata;
  • grappolo medio o medio-grande, di forma cilindrica o piramidale con acini radi;
  • acino medio-grande e di forma allungata;
  • buccia di medio spessore, maculata, di colore verde giallo e ricoperta da una sostanza cerosa che rende l’acino impermeabile.

Il Vermentino toscano trova le sue condizioni ideali per crescere rigoglioso in prossimità delle zone marine e nelle zone adiacenti, dove sono predominanti i terreni collinari e un clima temperato. Questo perché ha grande tolleranza al sale marino e all’esposizione al sole.

Ha una maturazione media e le sue uve vengono raccolte nella seconda e terza decade di settembre.

La raccolta è manuale e, dopo una pressatura soffice, il mosto viene lasciato prima a decantare, poi a subire la fermentazione di una ventina di giorni in contenitori di acciaio inox, ed infine viene messa a contatto per 5 mesi con le proprie fecce.

Nella provincia di Lucca, a Montecarlo, sorge la Tenuta del Buonamico, che tra tutti i suoi meravigliosi vini presenta il Vivi Vermentino IGT Toscana 2020, ricavato dalle uve Vermentino in purezza.

Il suo mosto viene ottenuto con una pressatura soffice e viene lasciato a raffreddare 24 ore, così da poter rilasciare il suo sedimento naturale. La fermentazione della sua parte limpida viene effettuata ad una temperatura controllata di 16 °C in serbatoi di acciaio inox, dove avviene anche l’affinamento.
Il Vivi Vermentino IGT Toscana 2020 viene venduto in formato Borgognotta Elegance verde da 0,750 lt in cartoni da 6 bottiglie, nella Borgognotta verde da 0,375 lt in cartoni da 12 bottiglie e nella Champenoise verde scura da 1,5 lt in astuccio da 1 bottiglia.

Caratteristiche organolettiche

Le caratteristiche organolettiche sono quelle proprietà che i nostri sensi, vista, olfatto e gusto, riescono a percepire.

Il Vermentino definito il Vino del Mar Tirreno, ed ha come caratteristica principale la sapidità.

Non è altamente alcolico, ma è definito un vino elegante, con un gusto fresco, persistente, di buon corpo, con acidità equilibrata e con un sapore secco e fruttato.  Può essere invecchiato per un tempo di 2/4 anni, attenuando così la sapidità.

E’ infine un vino di colore sempre molto tenue, che, a seconda di dove viene coltivato, può assumere riflessi dorati o verdognoli.

Il Vivi Vermentino IGT Toscana 2020 E’ un vino che ha una gradazione alcolica di 12,5 °C e viene servito ad una temperatura di 8-10 °C.

Presenta dei profumi intensi, floreali e minerali, un gusto fresco, sapido e di spiccata acidità, ed è perfetto anche se bevuto da solo come aperitivo.

Aromi

Annusare i profumi di un vino è il primo contatto che abbiamo con esso.

Il profumo è il biglietto da visita del vino. Ogni vino può avere 3 tipologie di aromi:

  • primari, che sono naturali e insiti delle uve dalle quali viene prodotto;
  • secondari, che sono quelli che si creano durante la fermentazione, quando il mosto incontra i lieviti. Questi aromi e vengono definiti indotti;
  • terziari, che possono derivare sia dalla fase di maturazione prima dell’imbottigliamento, sia da quella dell’affinamento, una volta in bottiglia.

Quando si vede qualcuno roteare un calice di vino (si raccomandano quelli ampi e a stelo alto) prima di iniziare una degustazione, non si tratta di un vezzo, ma è il primo modo per entrare in contatto con l’aroma del vino.

Questo movimento rotatorio nel bicchiere, aumenta il contatto tra il vino e l’aria, favorendo il propagarsi degli aromi.

Il Vermentino toscano ha dei sentori molto intensi di frutta, come mela, pesca e albicocca, con note agrumate e di erbe aromatiche, come timo, basilico, rosmarino, salvia, ma soprattutto profuma di aria di mare.

Abbinamenti

Abbiamo compreso come il Vermentino sia un vino fresco, dal sapore persistente e sapido,  acidità equilibrata, di gradazione alcolico non elevata, con aromi floreali e fruttati, di frutta bianca e gialla. Per questi motivi  è considerato il vino perfetto per antipasti, primi e secondi piatti a base di pesce. Possiamo quindi abbinarlo all’insalata di mare servita fredda o tiepida, cocktail di gamberi, spaghetti con i frutti di mare, penne al salmone, zuppe di pesce, pesce al forno o bollito, frittura di pescato.

Questi sono solo alcuni esempi di piatti da gustare assieme al Vermentino toscano.

Questo vino viene universalmente considerato molto versatile, quindi i suoi abbinamenti non si devono fermare per forza al pesce, ed è facile vederlo accompagnare bene anche formaggi di media stagionatura, carni bianche e piatti di verdure.

Gli esempi culinari appena fatti sono tipici della tradizione italiana, ma un vino di così grande adattabilità può essere un buon compagno anche per ricette più elaborate, come avviene, per esempio, per il Vivi Vermentino IGT Toscana 2020, che, nel Ristorante Tambellini dal 1870 a Lucca viene consigliato sui Paccheri con friggitelli, pachino, peperoncino e scaglie di pecorino romano, e nel Ristorante Lombardi a Torre del Lago Puccini, dove viene proposto sul Risotto Botticelli con gamberi, punte di asparagi e fiori eduli.

 

 
 

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