Buonamico Blog

Montecarlo 2010 terradiVino

Montecarlo 2010 – Festa del Vino a Montecarlo

28 agosto – 8 settembre 2010

Tradizionale manifestazione enogastronomica caratterizzata da stand gastronomici, degustazioni e da molteplici eventi culturali e di intrattenimento che avranno luogo nel centro storico di Montecarlo.

BACCO A MONTECARLO
Degustazioni sotto le stelle
Vari assaggi di vini con piatto di salumi e formaggi
Tutti i giorni in Piazza Garibaldi dalle 20.00 alle 23.30

Incontro con il Montecarlo
Due fattorie, i loro vini, i Produttori
dal 29 Agosto all’8 Settembre presso l’Istituto Pellegrini – Carmignani alle 21. Info e prenotazioni 329.3703751

Essenza del Gusto
Serate a tema, incontro tra il vino e l’alta cucina
1 Settembre Pierantonio All’Antico Ristorante Forassiepi ore 20.30
3 – 5 Settembre Ex Chiesa della Misericordia ore 21.00

MONTECARLO IN FESTA
I punti ristoro – Esposizione e vendita dei vini del Consorzio di Montecarlo e del Consorzio delle Colline Lucchesi
Tutti i giorni in Piazza d’Armi dalle 19.30 alle 24.00

ARTE IN FIERA
Gli spettacoli d’arte varia – Le mostre – I mercati ambulanti
dal 28 Agosto al 7 Settembre nel Centro Storico dalle 19.30 alle 24.00

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L’Inferno: Cantina Storica

Quello che prima era conosciuto come l’Inferno, solo dagli addetti ai lavori del Buonamico, ora è diventata la cantina storica della Tenuta, dopo una ristrutturazione che ha permesso di dare lustro a questi ambienti bui e umidi, luogo di riposo oggi delle annate più vecchie dalla prima bottiglia del 1964 fino ai tempi nostri.

Si possono trovare tutte le annate del Montecarlo Doc Bianco e Rosso, la prima nata nell’anno 1969 e la Doc Rosso nel 1985.
La primissima bottiglia del Buonamico del 1964!
La prima annata del Cercatoja invece risale al 1975, mentre per il Fortino il 1990.
Il Vasario Bianco uscì nel 1990.

Sono ancora presenti bottiglie di Vin Santo del 1964, una vera chicca!

Vi aspettiamo a Montecarlo per poter visitare anche questo pezzo del Buonamico!
Ciao

Eugenio

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Sala Degustazione

La Tenuta del Buonamico offre la possibilità di visitare la propria cantina e degustare oli e vini con una formula studiata per gruppi da 2 a 80 persone.
Il tour, della durata di circa un’ora e mezza, include una prima generale presentazione dei nostri prodotti, una visione della tenuta e dei vigneti da terrazza panoramica, visita alla cantina storica e alla barricaia ed illustrazione del processo di produzione del vino, dalla raccolta delle uve all’imbottigliamento.
E’ anche possibile vedere le macchine utilizzate per la vinificazione, la pressatura delle uve ed i serbatoi per lo stoccaggio.
La visita si concluderà sulla terrazza con una degustazione dei vini ed illustrazione delle loro caratteristiche organolettiche e dei prodotti tipici presentati da un sommelier.
Si prevede inoltre la possibilità di aggiungere un light lunch sulla nostra terrazza. Il lunch include un buffet di affettati e formaggi tipici della nostra zona, bruschette preparate col nostro olio ed eventualmente anche zuppa lucchese, sempre condita con olio di nostra produzione.
La visita potrà essere effettuata con guida in italiano e in inglese.
Si parlano anche le lingue tedesca, francese e spagnola.
Alla fine sarà possibile acquistare direttamente i prodotti presso l’azienda.
E’ possibile effettuare il tour dal lunedì al sabato, dalle ore 10.00 alle 18.00.

Per la formula con buffet è necessaria la prenotazione.

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Montecarlo Terrazza sulla Toscana

Programma eventi Montecarlo in festa estate 2010

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In fondo al mare lo champagne più antico

Come spesso capita i tesori si trovano in fondo al mare. È accaduto a un gruppo di subacquei che senza saperlo ha ritrovato un tesoro fatto da 30 bottiglie di Champagne risalenti probabilmente al 1780, le più vecchie “ancora bevibili” al mondo. Ognuna, se messa all’asta, potrebbe partire da un prezzo di oltre 50 mila euro. Una squadra di sommozzatori durante alcune ricerche nel mar Baltico al largo delle isole Åland (finlandesi, ma abitate da una minoranza svedese) il 6 luglio scopre un relitto di una nave sconosciuta: sui resti non ci sono indicazioni per risalire al nome dell’imbarcazione. La visibilità sul fondo a 55 metri di profondità è bassissima: “Meno di un metro, non si vedeva niente. Allora ho trovato una bottiglia e l’ho portata in superficie, sperando che ci potesse dare un’indicazione”, ha raccontato Christian Ekström, a capo della squadra di subacquei.
“Sul tappo c’era il simbolo di un’ancora e, dopo alcune ricerche, la Moët & Chandon ci ha detto che un tempo la Veuve Clicquot usava questo simbolo per i suoi prodotti ed era l’unica marca di Champagne a utilizzarlo. Allora abbiamo chiamato un’enologa per vedere se era ancora bevibile. Non solo lo era, ma la conservazione perfetta (assenza di luce, temperature basse e costanti sul fondo del mare) gli ha permesso di mantenere tutte le sue caratteristiche”.
“La Veuve Clicquot cominciò la sua produzione nel 1772 e le prime annate sono state pronte una decina di anni dopo, quindi non più tardi del 1782 – continua Ekström -. Ma queste bottiglie non possono essere datate dopo il 1788-1789, perché sappiamo che con la Rivoluzione francese si arrestò la produzione. Magari si tratta proprio delle prime bottiglie prodotte e sarebbe fantastico averle trovate”. Sul tappo si leggere ancora la scritta “Juclar”, i laghi di Andorra da dove proveniva il sughero. Finora il più vecchio Champagne “bevibile” è un Perrier-Jouet del 1825, stappato l’anno scorso da alcuni enologi in Gran Bretagna.

“Di questo del Baltico ne ho conservato ancora un bicchiere che tengo in frigorifero e non riesco a staccarmi da lui: ogni cinque minuti vado là a inebriarmi con il suo aroma”, ha confessato l’enologa Ella Grüssner Cromwell-Morgan, che ha assaggiato il vino e compiuto ricerche storiche. “Il suo colore è oro ambrato. Il profumo è molto intenso, con note di tabacco, ma anche di uva e di frutti bianchi, di rovere e idromele. Il boccato è veramente sorprendente, molto zuccherino ma allo stesso tempo con la giusta acidità. Lo si spiega con il fatto che a quel tempo lo Champagne era molto meno secco di oggi perché non si riusciva a gestire bene il processo di fermentazione”, spiega l’enologa.

Queste bottiglie però potrebbero avere un’importanza non solo enologica, ma anche storica. “Potrebbe addirittura trattarsi di un dono del re di Francia Luigi XVI allo zar di Russia Pietro III”, spiega l’enologa. “Moët ha trovato documenti che parlano di una spedizione che non arrivò mai a destinazione. Se la data e la provenienza delle bottiglie ritrovate nel Baltico fossero confermate, si tratterebbe del più vecchio Champagne del mondo”. “Le bottiglie potrebbero valere diverse centinaia di migliaia di euro l’una”, dice Grüssner Cromwell-Morgan. Lunedì alle isole Åland si terrà una riunione con le autorità locali per decidere a chi appartiene il contenuto del relitto: un vero tesoro.

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Wine News

Divieto di vendita di alcolici dalle 3 e non più dalle
2, divieti estesi anche a chioschi e ambulanti e
niente etilometri obbligatori nei locali. L’ok della
Fipe al nuovo Codice della Strada

Mal comune, mezzo gaudio. Così si può sintetizzare il commento della Federazione Italiana Pubblici
Esercizi (Fipe) all’ok alla riforma del Codice della Strada da parte della Camera, che estende i divieti di
vendita, “sia pure con diverse modalità, ad un’ampia sfera di chi commercia l’alcol”. Per il presidente
Lino Stoppani, “il testo contiene più luci che ombre”. In sintesi, dopo l’approvazione anche al Senato, il
divieto di somministrare alcolici scatterà alle ore 3 di notte e non più alle 2, ma riguarderà anche
ambulanti, chioschi e circoli privati. Gli esercizi lungo le autostrade e le superstrade invece, non
potranno somministrare alcolici dalle 2 alle 7, né vendere superalcolici dalle 22 alle 6. “Positive anche
le introduzioni di provvedimenti particolari rivolti a neopatentati e conducenti professionisti”. Per la
Fipe, anche se ci sono più limiti sia per i cittadini, che per gli imprenditori, è da apprezzare che sia
aumentato il numero dei soggetti che gestiscono l’alcol sui quali si abbatteranno le restrizioni, così
come è accettabile la logica con cui queste sono articolate. “L’alcol e il modo in cui questo viene
consumato – spiega Stoppani – è un fenomeno sociale, e una federazione di categoria anche nel
difendere gli interessi dei propri associati, deve sempre tenere presente il livello di responsabilità
sociale, soprattutto quando le devianze riguardano la sfera giovanile. Per gli esercenti è un sacrificio
meno pesante rispetto all’ipotesi iniziale di obbligare tutti i ristoranti, a prescindere dall’orario di
chiusura, a dotarsi di etilometri il cui costo si aggira attorno ai 400 euro, e di esporre le tabelle”.

Link all’articolo:

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Syrah du Monde 2010

International competition between the Best Syrah in the World

The fourth qualitative confrontation of the world’s best Syrah/Shiraz wines held on June 2-4, 2010 at the Château d’Ampuis in the village of Ampuis (northern Rhone Valley, France).

Ieri sono stati assegnati presso lo Château d’Ampuis nella valle del Rodano le medaglie per la competizione tra i migliori Syrah del mondo.
Provate ad indovinare?
Il Fortino della Tenuta Buonamico ha preso la medaglia d’argento!!!
Per noi è un grandissimo risultato ed un onore anche perché i nomi che ci affiancavano in questa sfida erano veramente eccezionali.

Per chi vuol vedere i vini titolati può cliccare qua.

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Monte Carlo Wine Festival

La terza edizione del Monte-Carlo Wine Festival dedicata ai professionisti ed agli appassionati del mondo dell’enogastronomia avrà luogo il 5, 6 e 7 Giugno 2010 all’Hôtel Méridien Beach Plaza nell’elegante cornice di Monte-Carlo.
Dal contrasto fra il palcoscenico mondano del Principato di Monaco ed il teatro naturale delle vigne emergeranno con nettezza ancora maggiore le figure di uomini e vini dall’identità autentica che affondando le radici nella storia locale da essa traggono le capacità di raccontare storie diverse, letteralmente stra-ordinarie.
60 i desk presenti e 50 saranno quelli selezionati dalla Direzione Tecnica privilegiando chi attraverso diverse coraggiose scelte di vigna e di cantina, sia tradizionali sia innovative, rispettano ed esprimono l’identità territoriale, nella convinzione che dall’autenticità sommata alla professionalità nasce un’attrativa unica, base ideale anche per sviluppare i migliori rapporti commerciali e acquisire visibilità in un contesto realmente internazionale.
I viaggi di interscambio fra i produttori, il travaso delle diverse esperienze dei vigneron, il dialogo costante con agronomi ed enologi, accademici, professionisti della comunicazione, e non ultimo il confronto diretto con gli appassionati del vino, rappresentano un circuito reale di storie e di persone che si appoggia per Dodici Mesi al sito internet, e si ritrova di persona una volta all’anno nelle sale dell’Hôtel Méridien Beach Plaza di Monaco.
In questo modo il Festival abbandona l’esperienza della sfilata di tanti asettici banchi di assaggio isolati fra di loro per diventare una festa di identità.
E’ con questa nuova linfa che il Monte-Carlo Wine Festival stimola la rinascita di territori e tradizioni vitivinicole di grande valore, dedicando loro dei progetti di recupero sistematico affidati alla passione ed alla competenza della Direzione Tecnica, di cui vi forniamo a lato il resoconto del suo intenso lavoro effettuato dopo il Festival.

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Ezio Rivella nuovo presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino

Largo ai giovani, Ezio Rivella è il nuovo presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino.
Elezione più scontata di così non si poteva, anche se qualcuno ha nutrito speranze in un presidente diverso.
I rumors parlavano chiaro: Rivella era stato eletto nel Consiglio di Amministrazione per poi fare il gran salto verso la poltrona più ambita.
Largo ai giovani, dunque, ma largo anche al cambio di disciplinare con l’ingresso dei vitigni internazionali “migliorativi”?

La recente dichiarazione d’amore di Rivella per il sangiovese lascerebbe pensare che tutto rimarrà come prima,
ma ci vuol poco a giustificare un eventuale voltafaccia.
Il programma del nuovo presidente? Vai a saperlo, magari scopriremo fra qualche settimana che ha proposto qualcosa di veramente
rivoluzionario tipo, chessò, la necessità di più controlli nei vigneti.
Intanto, facciamo i nostri migliori auguri al Brunello di Montalcino: da oggi ne ha veramente bisogno.

(Fonte Intravino – Antonio tomacelli)

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London International Wine Fair May 18-20 2010

La Tenuta del Buonamico per il secondo anno consecutivo era presente con il proprio stand alla più importante manifestazione sul vino nel Regno Unito giunta ormai alla sua trentesima edizione.
Un modo per riabbracciare clienti e amici del mercatro inglese e un opportunità per conoscerne di nuovi, tramitre l’appoggio del nostro importatore David di Ottimi Vini.
Una seconda partecipazione sicuramente positiva che ci proietta direttamente al 2011 fiduciosi nel alvoro che stiamo portando avanti.
Arrivederci quindi a Londra 2011.

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