La Vie en Rose

 

Sempre di più si può parlare di Estate del Rosato.

Ebbene si ormai il vino rosé, fermo o spumante che sia, scala le classifiche di gradimento tra i consumatori, che  bevuta dopo bevuta lo preferiscono ad un bianco o come alternativa ad un rosso.

Il consumo di vino rsato al mondo si assesta intorno al 10% del consumo totale.

I nostri cugini d’Oltralpe ormai ci insegnano che bere rosato non è più una moda e basta, da loro forse non lo è mai stato, ma proprio uno stile ben preciso di bevuta. Infatti per esempio nel sud della Francia, in Provenza se si prende in riferimento solo il periodo diciamo estivo, da giugno a settembre si beve praticamente solo rosé con dei consumi, a scapito del vino bianco, incredibili che ne fanno un fenomeno molto importante. Francia appunto che si assesta sempre come primo produttore al mondo di vino rosato. L’Italia invece nonostante sia il secondo paese al mondo come produzione, non ha dei consumi paragonabili minimamente a quelli dei nostri cugini, infatti siamo il primo paese ad esportare più vino rosato al mondo con quasi 2/3 della nostra produzione che varca appunto i confini nazionali.

Ma qualcosa anche da noi sta cambiando, con crescite nei consumi annui di quasi il 15%.

Al Buonamico il vino rosato che nasce da uve rosse, sangiovese, syrah e canaiolo rosa che vinificate in bianco, tramite solo una fermentazione alcoolica in acciaio a basse temperature si è sempre ritagliato uno spazio importante. Un vino pensato per avere una propria identità, “non come un sottoprodotto del rosso, come dire, vinifico un vino rosso e già che ci sono faccio un po’ di rosato”, senza nulla togliere alla vinificazione da salasso, dove se fatta bene si possono avere ottimi risultati. La nostra idea invece è quella di pensare al nostro rosato come un vino con una sua entità ben distinta dal rosso, quindi selezionare i vigneti e le uve che secondo la nostra produzione ed esperienza sono più indicate, che tipo di raccolta effettuare e quando. Poi le uve una volta in cantina rigorosamente vendemmiate per tipologia vanno direttamente in pressa per una pressatura soffice ed il mostro fiore subito a fermentare in acciaio a basse temperature per circa 21 giorni. Quello che noi cerchiamo è la freschezza, i profumi ed anche il colore, il più simile al “famoso petalo di rose alla francese” perché il colore secondo noi, ma non solo, in un vino rosato è importante, e con la bottiglia rigorosamente bianca deve trasmettere queste caratteristiche e subito affascinare anche chi, e sono sempre meno, è più restio a questo tipo di vino. Va detto però che il colore ogni anno non potrà mai essere lo stesso, simili si ma dipende dall’andamento stagionale e quindi da come le uve rosse interessate coloreranno il vino per quella specifica vendemmia ed annata. Ma questo in fondo è anche il suo bello.

Per il prossimo anno infatti sempre più convinti che questo trend sia sempre più in crescita ma non ancora “esploso” del tutto stiamo pensando ad un rinnovamento del nostro packaging, stiamo già cercando quella che sarà la nostra nuova bottiglia del vino rosato, studieremo dopo quella che sarà la sua nuova etichetta e per celebrare questo cambiamento gli daremo un nome al nostro vino rosato.

Un nome che ancora non possiamo svelare.

La Storia del nostro Spumante PARTICOLARE

La storia delle Bollicine al Buonamico inizia nel 2010, quando in previsione di costruire la nuova cantina, abbiamo deciso di fare una sperimentazione di appena 2000 di spumante metodo Martinotti da uve rosse vinificate in bianco. Sangiovese e Syrah per l’esattezza che poi rappresentano le uve principali del nostro rosé vino fermo. Quindi uno spumante rosé perché noi al Buonamico il rosé lo consideriamo un vino importante, che si sta rilanciando di anno in anno, per il quale noi comunque ci abbiamo sempre creduto e su cui puntiamo molto.

Premesso che le bollicine per noi rappresentavano comunque a quel tempo già un completamento della nostra gamma che secondo noi era necessario. Montecarlo nacque come terra di vino bianco, riconosciuto a livello italiano come uno dei migliori in assoluto negli anni ’30, e allora perché non cimentarsi in questa nuova avventura. L’idea era di poterlo produrre da soli, non farcelo fare fuori in altre cantina e commercializzarlo a nostro marchio. Questa soluzione non ci piaceva per cui decidemmo con entusiasmo di fare un tentativo. Ebbene le 2000 bottiglie o poco più di spumante brut rosè ebbero un successo tra i pochi nostri clienti e amici che ebbero la “fortuna” di provarlo che decidemmo che da allora la spumantizzazione sarebbe nata definitivamente anche al Buonamico.

Il nome che fu scelto per il nuovo vino fu particolare di nome e di fatto.

Particolare nacque da un’idea di mio Padre Dino che svogliando una rivista di moda notò il lancio di una nuove linea di smalti per le unghie di Chanel che si chiama Particuliere,  edizione limitata diveentata subito un must perchè introvabile già dopo poco il lancio. Gli piacque subito pensando al nostro spumante brut rosé per l’appunto e senza troppi indugi registrammo subito il nome ed oggi dopo diversi anni possiamo certo affermare con orgoglio che Particolare è stato un nome che meglio potesse rappresentare l’idea del nostro spumante.

Oggi si conosce lo spumante Particolare nelle sue declinazioni di Uve.

Infatti subito dopo il rose è nato il Particolare Brut da uve Pinot Bianco, Semillon e Trebbiano i quali sono stati affiancati successivamente dopo qualche ano da un altro Spumante Particolare Brut che ha un secondo nome: Inedito, un’unica spumantizzazione l’anno da sole uve Pinot Bianco di diverse annate che vuole ricordare il nostro vino storico fermo top di gamma bianco appunto: il Vasario anch’esso solo Pinot Bianco. Quindi una piccola produzione per i palati più esigenti.

Ma in questa rubrica non si parla di note tecniche, quelle si rimandano alla specifiche che ogni vino presenta nel nostro sito appunto dove si spiega come nasce la spumantizzazione.

Ultimo ingresso nella famiglia del Particolare è stato quest’anno il nuovo spumante Dolce da uve Moscato, una novità assoluta per un vino dolce si ma leggermente, che da ampio spazio ai profumi e alla piacevolezza di un vino non necessariamente per accompagnare solo il dessert.

Partimmo con poco più di 2000 bottiglie con la vendemmia del 2010…

..oggi dopo altre 5 vendemmie si producono circa 70.000 bottiglie di Spumante Particolare, dove il Brut Rosè rappresenta la nostra più grande produzione proprio perché noi crediamo molto nel vino rosato anche e soprattutto spumantizzato.

Cuciniamo insieme… la nuova web iniziativa del Buonamico

Avendo molti amici ristoratori nonché clienti, mi è venuto in mente che avremo potuto collaborare insieme e creare un qualcosa che forse non c’era, o se c’era magari non è stato pubblicizzato a dovere e concettualizzato in un sito web.
Uno spazio che prende forma nel nostro nuovo sito internet, dove per ogni nostro vino viene associato un piatto di un amico ristoratore che aderisce al progetto. Un abbinamento con il cibo per ognuno nostri vini.
Sembra una cosa banale, dove è la novità? Forse non c’è una vera novità ma l’idea è che questa collaborazione innanzitutto voglia coinvolgere tutti i nostri clienti, dai più vicini ai più lontani per renderli partecipi della nostra comunicazione e ringraziarli per la loro fiducia nei nostri confronti. Per cui ci saranno ricette di ristoratori di Montecarlo, della vicina Lucca, dalla Versilia fino a Firenze e un po’ ovunque in Toscana dove abbiamo la nostra naturale roccaforte.
Coinvolgeremo però ristoratori un po’ sparsi per tutta l’Italia, da Nord a Sud, i quali avranno il piacere di condividere con noi questa idea.
E non solo perché saranno presenti anche ristoratori da diverse parti del Globo, dal Principato di Monaco, nostro omonimo e quindi ci faceva piace che qualcuno fosse presente, fino agli Stati Uniti e molte altre Nazioni.
L’idea è che ogni mese per ognuno dei nostri 14 vini ci sia un nuovo abbinamento con il cibo.
Ogni ristorante dovrà in base ad un nostro vino che viene comunicato loro decidere un piatto, e descriverlo oltre che negli ingredienti nel modo di preparazione di modo che possa essere seguito da chi si vorrà cimentare nella preparazione di quella ricetta. Per che poi l’obiettivo è anche questo, far si che chiunque possa cimentarsi in cucina seguendo le istruzioni di moltissimi Chef.
Accompagnerà il tutto in questa pagina dedicata una immagine del piatto e dello chef che lo ha preparato o in alternativa per chi preferisce un’immagine del proprio locale con una breve descrizione dello stesso accompagnato dai numeri di telefono i sito web.
Ogni vino quindi abbinato ad un amico ristoratore per almeno un mese sul nostro sito con una sua ricetta. Ci occuperemo poi noi della divulgazione delle ricette amplificando l’informazione sui vari social di riferimento per dare più visibilità possibile a questa iniziativa sperando che possa riscuotere ancora più attenzione.
Ogni mese al cambio di abbinamento tra il vino ed il nuovo amico ristoratore, sarà aggiornato l’archivio ricette dove comunque si potrà sempre consultare anche quelle passate.
La speranza che almeno 2 o 3 volte all’anno ciascuno ristoratore che partecipa ci possa fornire nuove ricette in abbinamento a vini differente dal precedente per creare anche una stagionalità al progetto.
Le ricette nell’archivio saranno classificate in base alla tipologia del vino, rosso, bianco, rosè e spumanti oltre che una ulteriore classificazione, tra antipasti, primi, secondo e dessert.
Ogni anno si raccoglieranno moltissime ricette che chissà un giorno potrebbero formare le basi una specifica App di Ricette di Amici ristoratori del Buonamico.
Anche per i nostri oli ci sarà una sezione di abbinamenti in parte gestita da noi per promuovere alcune delle nostre proposte per le degustazioni in cantina.
Ci sembra una proposta interessante. Speriamo solo che gli amici ristoratori ci seguano per tutto il tempo necessario affinche questa iniziativa possa prendere corpo e diventare importante in termini di contenuti.